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[Feel the Yarn sponsor] La Rosa
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Among the companies which are supporting this year contest, there is also La Rosa. Here below you can read something about its history and mission.

Upon its establishment, from an idea of Giovanni Rosa, its name was simply Rosa.

The current world leading mannequin manufacturer started its business reproducing the features of known divas of Italian silent films, like Alida Valli, thus turning something until then merely seen as a tool into an incredibly realistic and emotionally powerful object. At that time the dawning Italian fashion industry required a way to arrange store windows and showcase the products in step with the times and in line with growing consumerism. Exactly in that moment did the story of one of the most creative, flexible and eclectic companies that Made in Italy could ever give birth to, began.

In 1969 Rachele Rigamonti, pioneer of female entrepreneurship, realised the unexploited potential of the company: She undertook it and gave it a new life, renaming it with the name it still boasts today: La Rosa. Not a family name anymore, but the name of the most passionate, admired, mentioned and feminine flower. A name that represents its very spirit.

The company took new momentum and in 1980 Rachele’s son, Gigi Rigamonti, a young artist who had attended the arts academies until then, entered the company and implemented such a deep change that La Rosa shortly became one of the most searched for and admired world mannequin manufacturer. In Gigi’s experience, the creation of mannequins was the shaping of a work of art, and his outstanding talent brought him to collaborate with all the major Made in Italy ambassadors, from Gianni Versace to Giorgio Armani and Valentino, up to more recent collaborations with the new fashion idols: Nicolas Ghesquiére and AlberElbaz.

In 1996 Gigi’s son and current CEO Mattia Rigamonti joined the company and renewed the production chain, opening up a new plant and introducing very strict rules in terms of eco-sustainability of the production cycle.

Today La Rosa is a brand present with its products in over 20 markets: its mannequins are an expression of the best of Italian creativity and production strength, pushed forward by the 3D scan and printing technologies,and are entirely manufactured in Italy, thus assuring elsewhere unachievable quality levels.

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Tra le aziende che supportano il concorso Feel the Yarn di quest’anno, c’è anche La Rosa e qui sotto potete leggere qualche informazione circa la sua storia e la sua mission.

Alla sua nascita, avvenuto grazie all’idea di Giovanni Rosa, il suo nome era semplicemente Rosa.

Il produttore di manichini, leader nel mercato contemporaneo, ha iniziato il suo business riproducendo le caratteristiche delle famose dive dei film muti italiani, come Alida Valli, trasformando qualcosa di poco visto fino a quel momento in un oggetto incredibilmente realistico ed emozionalmente forte. A quel tempo l’estetica della moda italiana richiedeva un modo preciso di organizzare le vetrine e di presentare i prodotti in sintonia con il periodo storico e quindi in linea con il crescente consumismo. È proprio in quel momento che ha inizio la storia di una delle aziende più creative ed eclettiche a cui il Made in Italy avrebbe mai potuto dare vita.

Nel 1969 Rachele Rigamonti, pioniera dell’imprenditorialità femminile, si accorge del potenziale non sfruttato dell’azienda e si impegna così a dare nuova vita all’impresa, rinominandola come ancora oggi è conosciuta: La Rosa. Non più un nome di famiglia, ma quello di uno dei fiori più passionali, ammirati, menzionati e femminili che ci siano. Un nome, insomma, che rappresenta il suo spirito più vero.

L’azienda vive quindi un nuovo slancio e nel 1980 Gigi Rigamonti, figlio di Rachele e giovane artista, entra in società e apporta all’interno di La Rosa nuovi e profondi cambiamenti che permettono all’azienda di diventare uno dei produttori di manichini più ammirato al mondo. Durante l’esperienza di Gigi, la creazione di manichini è un vero e proprio lavoro artistico, e il suo notevole talento lo porta a collaborare con tutti gli ambasciatori del Made in Italy, da Gianni Versace a Giorgio Armani a Valentino, fino alle più recenti collaborazioni con i nuovi idoli del mondo del fashion: Nicolas Ghesquiére e Albert Elbaz.

Nel 1996 il figlio di Gigi e attuale Amministratore Delegato, Mattia Rigamonti, si è unito all’azienda e ha rinnovato il processo di produzione, aprendo un nuovo stabilimento e introducendo regole molto rigide in termini di ecosostenibilità e ciclo produttivo.
Oggigiorno La Rosa è un marchio presente con i propri prodotti in più di 20 mercati: i suoi manichini sono espressione della miglior forza della creatività e della produzione italiana, spinta ancora più avanti con la scansione in 3D e le nuove tecnologie di stampa, e sono inoltre interamente prodotti in Italia, assicurando livelli di qualità non raggiungibili da nessun’altra parte al mondo.

 

 

 

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